artpixie:

(via Macaron Print by shopannshen on Etsy)

Te solution.

To a Young Man

Between “I know” and “I don’t know”
there’s a zone of possibilities sown with safe signs
of desperation and perplexity
those safety valves or emergency doors
you force open in case of catastrophe

their curving birdlike back advises you to leave
your i’s undotted your t’s uncrossed
don’t pin the fleeting
butterflies into place

learn to say “I don’t know”
learn to say “I can’t say” “I don’t remember”
learn to say nothing

train your memory to fail
recognize that you have the right to make mistakes
to stay mute

insist that the noise in your ears is due merely
to history’s winds or to the changes in pressure
that make mirages out of daily life

Urszula Koziol, from “A Polish Lesson”, translated by Stanisław Barańczak and Claire Cavanagh (via growing-orbits)

(Source: nynebunnies)

Sarai sempre la persona a cui paragonerò ogni uomo che avrò.
Non si tratta di un amore che non provavi più, si trattava di rispetto.
Si trattava del fatto che avresti dovuto essere leale se almeno mi volevi bene.
Si trattava di non fingere, di non sparire per poi ritornare.
Sapevi che ti avrei perdonato ogni cosa e te ne sei approfittato.
Sapevi che ti amavo, e mi hai umiliato.
Mi hai distrutta come nessun’altro riuscirà più a fare.
Ora io amo in quel modo diverso.
Quello delle persone che non possono più amare come la prima volta.

 Muoio un po’  (via affogarenegliestrogeni)

Mi hai distrutta come nessun’altro riuscirà più a fare.

Ora io amo in quel modo diverso. 

Quello delle persone che non possono più amare come la prima volta.

(via 7december2010)

che quando la settimana scorsa hai chiuso con un bacio l’email, io mi sono sentita morire

(via plettrude)

(Source: quicivorrebbeunnomeadeffetto, via plettrude)

Sono diventata un’adulta e gli adulti sono stanchi, hanno problemi schifosi, non parlano quasi mai d’amore, hanno tanti conoscenti e pochi amici, non sognano ad occhi aperti, non scappano per cambiare tutto, restano e resistono, si sacrificano, vanno avanti, crescono e, spesso, invecchiano.

Se ti dico che ti amo – se arrivo fino a dirti che ti amo – ti sto dicendo che voglio che tu sia libero, in primo luogo di essere te stesso.
Anche se magari come sei davvero non mi piace per niente, perché la gente spesso non è bella, nemmeno le persone che amiamo lo sono.
Ma io sono pronta a correre il rischio, perché sono pronta ad amarti anche se non sei perfetto come mi sembri. Poi ti sto invitando a entrare nella mia vita, a vedere se ti piace.
E cerco di fartela vedere com’è, la mia vita; come è davvero, non come vorrei che fosse e invece poi. Poi, se ti dico che ti amo, vuol dire che c’è una porta, aperta.
Da cui puoi entrare quando vuoi e venire da me per un sorriso, per giocare, per amarci, per piangere.
E da cui puoi uscire quando non hai voglia di compagnia, quando hai la luna storta, quando sei preoccupato, quando sei stanco e non vuoi parlare con nessuno.
Sapendo che la porta rimane aperta. Sapendo che non sono perfetta (e tanto, anche se lo fossi, potrei non andarti bene lo stesso, lo sai) e che qualche volta farò i capricci, e avrò voglia di sbattertela in faccia, quella porta; ma devi anche sapere che finché ti amo la porta sarà al massimo socchiusa.
Chiusa, mai. Quando parlo d’amore parlo della curiosità di scoprire chi sei e che cosa ami.
Della certezza che potrei anche amarle, quelle cose, solo perché le ami tu e ti rendono felice.
Perché io amo quello che ti accende il sorriso negli occhi, perché è quello che fa di te quello che sei.
E non mi pare poco. Se arrivo a dire ti amo arrivo a mettere il mio cuore nelle tue mani, e ne ho solo uno, di cuore, e anche se è abbastanza forte da avermi fatto sopravvivere fino ad adesso, è bene che tu sappia che non è infrangibile: è solo molto ben incerottato.
Quindi ti sto chiedendo di fare attenzione, se puoi. Quando ti parlo d’amore, alla fine, ti sto dicendo una cosa facile.
Ti sto dicendo sì, quando invece, di solito, direi no.

Non esiste una persona giusta per noi. Esiste una persona che, se ti fermi un attimo a pensare, è in realtà la persona sbagliata. Perché la persona giusta fa tutto giusto, arriva puntuale, dice le cose giuste, fa le cose giuste, ma non abbiamo sempre bisogno delle cose giuste. La persona sbagliata ti fa perdere la testa, fare pazzie, scappare il tempo, morire d’amore. Verrà il giorno in cui la p…ersona sbagliata non ti cercherà e sarà proprio in quel momento in cui vi incontrerete che il vostro donarsi l’un l’altra sarà più vero. La persona sbagliata è, in realtà, quello che la gente definisce una persona giusta. Quella persona ti farà piangere, ma un’ora dopo ti asciugherà le lacrime. Quella persona ti farà perdere il sonno, ma ti darà in cambio una notte d’amore indimenticabile. Quella persona forse ti ferisce e dopo ti riempie di gentilezze chiedendo il tuo perdono. Quella persona potrà anche non essere sempre al tuo fianco ma ti penserà. E’ bene che ci sia una persona sbagliata per ognuno di noi perché la vita non è sicura, niente qui è sicuro, quello che è sicuro è che dobbiamo vivere ogni momento, ogni secondo, amando, sorridendo, piangendo, emozionando, pensando, agendo, desiderando.” (La persona sbagliata - Luis Fernando Verissimo)

E se anche fare due volte lo stesso sogno è impossibile, io mi ricorderò del nostro. Per sempre.

Neve, Maxence Fermine (via chouchouette)

(Source: artpixie)